L’Europeo sta per iniziare e voi non siete affatto preparati? Non importa, con questa guida vi racconteremo i giocatori più interessanti che (forse) ancora non conoscete. Così quando alla grigliata inaugurale sentirete parlare dei Mbappe, dei Musiala e dei Bellingham, voi potrete rilanciare con aria di sufficienza alcuni dei nomi più hipster del torneo.
Warren Zaïre-Emery – Francia / Paris Saint-Germain
Diciotto anni appena compiuti e già due stagioni complete alle spalle con la maglia del Paris Saint Germain. È questo il biglietto da visita di Warren Zaire-Emery, adesso alla prima chiamata importante con la maglia della Nazionale.
Nato come centrocampista difensivo, è in grado di dominare in entrambe le metà del campo (lo troviamo all’86 percentile tra i centrocampisti nei top 5 campionati europei per palloni recuperati nella trequarti offensiva), avendo acquisito anche una sicurezza incredibile nei passaggi (addirittura al 92% per passaggi riusciti, dato che lo mette al 98% tra i pari ruolo). Un giocatore a tutto tondo che farà comodissimo ai Bleus, grazie anche alla sua maturità fuori dal comune.
Probabilità di giocare: 4/10
Aura: 8/10
Ci ricorda: Patrick Vieira
Scenario migliore: Deschamps lo vede meglio di Kantè e Camavinga a partita in corso per via della sua completezza e diventa il backup di Rabiot, riuscendo anche a segnare contro la Polonia (gara nella quale parte titolare per via della qualificazione già in cassaforte). Ai quarti brillano le sue qualità difensive in una gara molto fisica con la sorpresa Turchia, mentre in semifinale è di nuovo titolare per via della squalifica di Tchouameni: prestazione a tutto campo condita da un assist contro il Belgio. La Francia vincerà il torneo e anche grazie alle ottime prestazioni del dodicesimo uomo di Deschamps.
Scenario peggiore: La Francia fatica nel girone e passa come seconda dietro l’Olanda, con Zaire-Emery che non vede mai il campo. Come se non bastasse Deschamps in conferenza stampa critica alcuni suoi comportamenti in ritiro. Agli ottavi la Francia trova il Belgio in una gara che va avanti fino ai calci di rigore. Zaire-Emery trema dal dischetto e spedisce alto il rigore decisivo. Per la seconda volta di fila agli Europei la Francia esce agli ottavi.
Nicolas Seiwald – Austria, RB Lipsia
Un altro giocatore nato e cresciuto nell’Universo Red Bull, passando per tutte e tre le squadre dei tori rossi: Liefering, Salisburgo e adesso Lipsia. Capello rosso e faccia furba alla Sinner, questo centrocampista vi farà innamorare.
Ha nell’aggressività la sua caratteristica principale, mordendo le caviglie degli avversari (per capirci, 99 percentile per tackles completati per 90 minuti). Oltre a dominare la mediana, una volta recuperata palla ama spingersi in avanti, trovando ottimi filtranti per i compagni. Sarà fondamentale nello scacchiere di un’Austria che vuole stupire.
Probabilità di giocare: 9/10
Aura: 5/10
Ci ricorda: Mohamed Camara
Scenario migliore: Pronti, via, l’Austria ferma la favoritissima Francia con Seiwald che oscura completamente Tchouameni. Con la Polonia arrivano tre punti fondamentali, anche qui grazie al dinamismo del vostro nuovo mediano preferito. All’ultima con l’Olanda chiude le linee di passaggio degli Oranje, strappando il pass per i quarti con quattro punti e zero sconfitte nel girone. Il secondo posto significa Ucraina, ma l’organizzazione austriaca ha la meglio anche qui. Poco importa l’eliminazione ai quarti con il Portogallo: tutto il mondo ha conosciuto Seiwald, e l’Aston Villa stacca un assegno di 45 milioni per sostituire Douglas Luiz..
Scenario peggiore: L’eccessiva aggressività gli costa cara con la Francia, rimediando un doppio giallo per troppi interventi in ritardo sui centrocampisti avversari. Salta così la Polonia rientrando solo con l’Olanda in un match dentro-fuori, ma l’intensità dell’Austria non sarà sufficiente a battere gli uomini di Koeman.
Micky Van de Ven – Paesi Bassi / Tottenham
Il centrale olandese ha chiuso alla grande il primo anno al Tottenham, guadagnandosi il premio di giocatore dell’anno della squadra di Postecoglou. Una delle poche note positive in una stagione ricca di alti e bassi per gli Spurs, arriva a questo Europeo con grande entusiasmo. Nel ruolo è coperto da Van Dijk, Aké e De Ligt, ma si giocherà le sue carte con De Vrij e Blind per il posto di primo ricambio.
Tra i centrali più veloci del mondo, Van de Ven è l’uomo perfetto per il gioco ad alto rischio voluto da Postecoglou a Londra. Per coprire i metri alle spalle di una difesa così alta i suoi recuperi diventano fondamentali, mentre la pulizia tecnica dell’olandese permette grandi uscite e una partecipazione alla manovra non comune per un centrale (tre gol segnati col mancino quest’anno e nessuno su calcio da fermo). L’Olanda non sarà spregiudicata come gli Spurs, ma siamo sicuri che prima o poi si prenderà il posto.
Probabilità di giocare: 5/10
Aura: 7/10
Ci ricorda: Raphael Varane
Scenario migliore: Aké si fa male in uno scontro aereo con Lewandowski e viene sostituito dal centrale del Tottenham. Gli oranje passeggiano sui polacchi ma una sconfitta con la Francia rimanda il discorso qualificazione alla partita con l’Austria. Match bloccato sullo 0-0, a dieci minuti dalla fine un lampo arancione col numero quindici parte in conduzione dalla sua metà campo, scarta due uomini e fa partire un missile terra aria di mancino che si infila sotto l’incrocio. Il gol di Van de Ven vale il secondo posto e un tabellone relativamente clemente, fino in finale dove ritrova la Francia per un rematch dei gironi. Un monumentale Van de Ven tiene chiusa la porta olandese e basta il gol di Xavi Simons per vincere il secondo titolo della storia dei Paesi Bassi.
Scenario peggiore: L’aggressività di Van de Ven rompe gli equilibri della difesa olandese, che spesso ha un buco dal suo lato. Koeman finisce col preferirgli anche Blind, l’Olanda a stento supera i gironi ma si arrende agli ottavi contro una sorprendente Ucraina.
Kacper Urbanski – Polonia, Bologna
La grande stagione del Bologna ha significato anche tante convocazioni a questi Europei per gli uomini di Thiago Motta. Con nove giocatori i felsinei sono la seconda squadra più rappresentata del nostro campionato e al quinto posto complessivo insieme a Liverpool, Roma e Juventus. Se ormai tanti li conosciamo molto bene, chi si è visto meno è stato Kacper Urbanski.
Classe 2004 con la faccia pulita, il polacco è una gemma che deve ancora trovare la sua dimensione, nascendo da centrocampista centrale ma arrivando a svariare su tutta la trequarti.
Amante dell’assist più che del gol, con il suo background da mediano è utilissimo in fase difensiva, sapendo leggere benissimo le linee di passaggio per dare il via alla transizione offensiva. Sarà curioso capire in che ruolo lo vedremo (se lo vedremo) agire con la sua Nazionale.
Probabilità di giocare: 5/10
Aura: 4/10
Ci ricorda: Nikola Vlasic
Scenario migliore: Dopo una prima partita non eccellente di Zalewski, viene provato a tutta fascia a sinistra contro l’Austria in un match tesissimo. Dopo aver saltato secco il compagno di squadra Posch con un cross trova la testa del pistolero Piatek che vale i tre punti. Con la Francia ricopre addirittura il ruolo di seconda punta dietro a un recuperato Lewandowski per cercare di alzare la barricata. La Polonia passa da terza, potendo poi fare molto poco contro l’Inghilterra.
Scenario peggiore: A sorpresa strappa una maglia da titolare contro l’Olanda, in una partita in cui però gli Oranje passeggiano per l’eccessiva leggerezza della mediana composta da Urbanski-Zielinski-Szymanski. Non vedrà più il campo, nell’ennesima delusione della Polonia nelle competizioni ufficiali.