โTutti col numero dieci sulla schiena
E poi sbagliamo i rigori
Ti sei accorta anche tu?
Che in questo mondo di eroi, nessuno vuole essere Robin.โ
Cosรฌ recita il ritornello di un celebre pezzo di Cesare Cremonini, pubblicato a Novembre 2017, mentre Lorenzo Pellegrini aveva da poco iniziato la sua prima โveraโ stagione giallorossa di ritorno dalla parentesi Sassuolo.
Robin, famoso per essere il fedele aiutante di Batman, รจ passato alla storia come uno degli โassistentiโ piรน rinomati nel mondo dei supereroi. Concedetemi quindi il parallelo con Pellegrini, che da quella stagione ha di fatto cominciato a ricoprire quello stesso ruolo marginale, finendo proprio ad impersonificare quella “spalla” destinata a vivere allโombra dellโeroe. Prima Dzeko, poi Mkhitaryan, seguiti da Dybala e Lukaku (a tratti addirittura Zaniolo, per limitarci ai ruoli piรน offensivi dello scacchiere). Nella percezione generale non รจ mai stata โla Roma di Lorenzo Pellegriniโ.ย

Eppure, per quanto valutazioni numeriche del genere lascino il tempo che trovano, il ventisettenneenne romano รจ lโunico calciatore della Roma ad essere stato inserito nella top 3 Sofascore di tutte le ultime cinque stagioni. Se davvero Lorenzo Pellegrini รจ Robin, possiamo dire che ne รจ lโincarnazione migliore. Un Dick Grayson insomma (e non me ne vogliano gli amanti di Jason Todd o di Tim Drake). Sempre presente, al fianco dei vari Batman, colui al quale di essere Batman probabilmente non gli รจ nemmeno mai interessato.
Per quanto indici del genere non siano neanche lontanamente sufficienti ad analizzare la stagione di un calciatore, รจ curioso come indichino proprio una costanza di rendimento che gli viene invece spesso criticata. La sensazione รจ che a Lorenzo Pellegrini venga sempre riconosciuto qualcosa in meno di quel che merita. ร accaduto due anni fa, quando รจ passata quasi sottotraccia una stagione chiusa con 14 gol, 8 assist, ed una Conference League alzata al cielo da capitano e miglior giocatore della competizione. La cosa si รจ poi ripetuta, inevitabilmente, nella passata stagione, quando ha quasi dimezzato il suo numero di gol (8 vs 14) e nella notte del 31 maggio ha guardato il Siviglia alzare al cielo la sua settima Europa League, senza avere neanche la possibilitร di mettere la sua firma nel tabellino dei calci di rigore.
Eppure, la stagione 2022/23 di Pellegrini, รจ stata molto meno tragica di quanto si legga in giro. Il capitano romanista รจ infatti lโunico centrocampista della Serie A 2022/23 ad essere presente nella top 30 stagionale per:
- Falli subiti (5ยฐ con 2.01 falli subiti x90โ)
- Intercetti (29ยฐ con 0.92 intercetti x90โ)
- Tackle (28ยฐ con 1.87 tackle x90โ)
- Duelli vinti (20ยฐ con 5.36 duelli vinti x90โ)
- Dribbling riusciti (15ยฐ con 1.06 dribbling x90โ)
- Chances create (6ยฐ con 0.39 chances create x90โ)
- Passaggi chiave (3ยฐ con 2.47 passaggi chiave x90โ)
(dati: Kickest)
Per quanto da questi dati spicchi una propensione (ed eccellenza) offensiva che non ci sorprende, รจ interessante notare la sua presenza nelle classifiche basate su indicatori di performance prettamente difensivi, o โdi rotturaโ, per utilizzare una terminologia piรน adatta al suo ruolo. Lโinsieme di queste statistiche assume valore, come anticipato, se utilizzata per dimostrarne la completezza.
Nessun altro centrocampista, neanche tra quelli piรน incensati, รจ riuscito ad entrare in tutte queste classifiche. Non cโรจ Nicolรฒ Barella, che ha effettuato meno tackle (1,68 vs 1,87 x90โ) e meno intercetti (0,41 vs 0,92 x90โ) di Pellegrini. Non cโรจ Sergej Milinkovic Savic, per le stesse ragioni. Non ci sono Mkhitaryan e Calhanoglu, entrambi assenti nelle top 30 di falli subiti, duelli vinti e dribbling riusciti. Per questโultimo, tuttavia, va considerato il sistema di trame offensive e transizioni dellโInter, che spesso rende quasi โnon necessarioโ lโutilizzo del fondamentale del dribbling.
Non ci sono nemmeno Piotr Zielinski e Frank Anguissa, nonostante una stagione da co-protagonisti nel Napoli che ha schiacciato il campionato. Qui, probabilmente, andrebbe fatta una riflessione su come un calciatore come Pellegrini avrebbe potuto brillare in un sistema associativo e relazionale come quello di Spalletti (chissร cosa vedremo a giugno).
Come mai, perรฒ, nella narrazione attuale, che comprende i media ma anche, e soprattutto, i suoi stessi tifosi, lโimpressione รจ che il ventisettenne di Cinecittร non venga mai considerato tra i migliori centrocampisti del nostro campionato?
La sensazione รจ quella di essere affetti da un bias cognitivo che nasce proprio dalla sua carta dโidentitร , dove lโessere romano e romanista diventa, forse inevitabilmente, unโarma a doppio taglio. Nel bene o nel male, Lorenzo Pellegrini deve essere prima di tutto il capitano della Roma, poi puรฒ godersi la tranquillitร di essere un giocatore di calcio.
In una cittร nevrastenica come Roma saremmo quasi portati a dire che รจ fisiologico. In fin dei conti รจ accaduta la stessa cosa, curiosamente, anche al suo allenatore attuale. Per quanto nel suo prime De Rossi godesse comunque di buona fama – in un periodo in cui veniva anche paragonato ai migliori centrocampisti del mondo – sembra che ai posteri sia rimasto poco della sua ereditร calcistica. Il suo essere stato uno dei migliori box to box (e non solo) italiani di tutti i tempi รจ stato presto oscurato dalla fedeltร , dal suo essere leggenda e simbolo, bandiera del club e manifesto della cittร intera. โLa mia fama mi precedeโ. Giร , e non รจ sempre un bene.

Parallelamente, Pellegrini sembra vivere, da un anno a questa parte, un periodo non particolarmente fortunato, nel senso piรน letterale del termine. Nella stagione 2022-23, รจ stato il sesto centrocampista per differenza (-1,9) tra assist (A) ed expected assisted goals (xAG), una misura che indica la probabilitร che un passaggio si trasformi in assist (dati FBREF). A fronte della creazione di 6,9 xAG (quarto tra i centrocampisti, dopo Zielinski, Milinkovic Savic e Luis Alberto), gli assist a fine campionato sono stati โsoltantoโ 5. Per dare unโidea della componente malasorte, Frank Anguissa ha realizzato lo stesso numero di assist (5) con meno della metร di xAG creati (2,6). In altre parole, Pellegrini รจ stato in parte tradito dalla scarsa vena realizzativa dei suoi compagni.
Anche il referto di pali e traverse non sembra aver aiutato il centrocampista della Roma: solo Lazovic, Milinkovic Savic e Ferguson hanno colpito piรน legni di lui tra i pari ruolo. Insomma, con un poโ di fortuna in piรน, la sua stagione avrebbe potuto prendere una piega piรน positiva, almeno agli occhi di coloro che a fine stagione tirano le somme guardando il tabellino di gol e assist.
In questa stagione, i numeri sembrano essersi riallineati, nonostante qualche infortunio in piรน del solito e dei compiti in campo, almeno fino ad un mese fa, non esattamente in linea con le sue caratteristiche. Tuttavia, lโimpressione รจ che, nei momenti decisivi, la sorte (impersonificata, anche in questo caso, dai suoi compagni) continui a voltargli le spalle. Emblematico, da questo punto di vista, come due delle piรน belle giocate della sua stagione, che hanno portato a due chiare occasioni da rete (per Dybala contro l’Atalanta e Lukaku contro l’Inter), non si siano trasformate in gol.



Se il lancio per Lukaku trasuda bellezza e ricordi di un vecchio capitano della Roma (e ci fermiamo qui, per non cadere in blasfemie), lโassist per Dybala riassume perfettamente le doti da rifinitore di Pellegrini. L’argentino riceve palla nei pressi dellโarea di rigore, e il sette giallorosso si allarga per ricevere palla sulla sinistra. Il filtrante di Dybala รจ leggermente corto, e la cosa piรน sensata da fare in quel frangente sarebbe controllarla in avanti per tentare di tagliare fuori il difensore, calciando poi con il piede sinistro. Lo stesso Kolasinac sembra quasi rallentare la sua rincorsa di Dybala, convinto non possa esserci un momento ed uno spazio per un passaggio di ritorno. Pellegrini, invece, in un certo senso manipola lo spazio-tempo, attendendo un istante in piรน per permettere allโargentino di arrivare in corsa. La palla passa nellโunico spiraglio disponibile, e sembra trovare di sorpresa anche Dybala, che clamorosamente liscia il pallone (una scena che non si vede di certo tutti i giorni).
Per parafrasare una celebre (o, per lo meno, lo spero) intervista di Luciano Spalletti, tornata in voga in questโultima settimana dopo essere stata citata da Daniele De Rossi: ci sono momenti, allโinterno di una stagione, che la ribaltano completamente, e ne cambiano il contenuto. Con due assist del genere, in due partite di questa importanza ed un risultato in bilico, chissร se anche la nostra percezione della stagione di Lorenzo Pellegrini sarebbe diversa.ย In fondo, abbiamo tutti una vena cinica.
ร curioso, perรฒ, per la letteratura e non solo, sottolineare come siano stati proprio Dybala e Lukaku a sprecare queste due occasioni. Nonostante il prezioso aiuto dellโassistente, insomma, anche Batman alla fine puรฒ fallire nei momenti decisivi. โChiunque puรฒ essere un eroeโ, diceva proprio Bruce Wayne al commissario Gordon nel finale dellโultimo capitolo della trilogia di Christopher Nolan. Giร , ma nessuno vuole essere Robin.