Ed eccoci infine arrivati al gruppo F. Un insieme di squadre interessanti, dove sono presenti sia la squadra più accreditata del torneo (e più avanti di tutte le altre nel ranking FIFA) sia una di quelle appartenenti alla fascia più bassa tra le partecipanti (e la seconda più indietro, invece, nel ranking). Potremmo quasi dire che il risultato rischia di essere scontato, se non fosse che in questa coppa, come ci ha dimostrato un’altra delle squadre di cui parleremo, può succedere qualsiasi cosa.
Marocco – Leoni dell’Atlante
La prima nazionale africana ad arrivare a una semifinale di Coppa del Mondo è tra i grandi i favoriti per la vittoria finale e, ovviamente, per quella di questo girone. La squadra è quella comodamente più in alto nel ranking FIFA tra tutte le partecipanti (tredicesimo posto, segue il Senegal ventesimo).
I convocati si presentano non troppo dissimili da quelli del mondiale, con tutte le stelle ancora al loro posto e con Regragui ancora in panchina. D’altro canto dopo la semifinale tanti giocatori sembrano aver perso motivazioni e smalto. Proprio Bonou e Ziyech, assieme al capitano Saïss e a Boufal si sono accasati in campionati di livello più basso rispetto a quelli in cui militavano durante il mondiale, Amrabat è andato a soffrire a Manchester e, per quanto ne sia ancora il leader, il Siviglia di En-Nesyri è sedicesimo in Liga e violentemente fuori dall’Europa. Un torneo del genere comunque dona comunque parecchie motivazioni che si vanno a sommare al fatto che questo potrebbe essere l’ultima competizione con la nazionale per alcuni dei senatori.
Detto ciò il Marocco viene anche dalla vittoria della versione under23 della Coppa d’Africa, squadra da cui Regragui ha attinto parecchio per le convocazioni: ad esempio sarà della competizione Ismael Saibari, 22 anni, che sta facendo discrete cose al PSV che sta dominando l’Eredivisie, il quale ruolo sembra perfettamente sovrapponibile con Ziyech. Ci sarà anche anche Chadi Riad, 20 anni, difensore centrale canterano del Barcellona prestato al Betis, 16 presenze quest’anno. E ancora El Khannouss, Ezzalzouli, Richardson o Adli (quest’ultimo recentemente “soffiato” alla Francia).
L’unica conoscenza del nostro campionato è invece El Azzouzi, anche lui vincitore della AFCON u23 e che va sostituire Sabiri, rapito dalla Saudi Pro League, e Walid Cheddira, che deve aver pagato il brutto avvio di stagione a Frosinone. Non c’è neanche Maleh, che aveva giocato qualche partita delle qualificazioni.
Sarà interessante capire come tutta questa gioventù verrà gestita da Regragui e quali saranno le sue scelte per la formazione titolare che non appare certissima, seppur piena di talento.
In campo, nelle ultime uscite, si è visto il 433 o 4141 granitico che punta tanto sulle ripartenza e sul talento delle catene esterne di cui, d’altronde, abbiamo già avuto modo di ammirare il successo al mondiale.
Il vero problema di questo Marocco rischia di essere l’hype: qualsiasi risultato inferiore alla vittoria o almeno alla finale potrebbe trasformarsi in un fallimento. La base per ripartire, magari dalla prossima Coppa d’Africa giocata in casa, però ci sarebbe eccome, visto che questa nazionale sembra una delle realtà calcistiche più promettenti del prossimo futuro.
Formazione probabile: Bounou; Mazraoui, Saiss, Aguerd, Hakimi; Ziyech, Amrabat, Ounahi; Boufal, En Neysri, Harit
Repubblica Democratica del Congo – Les Léopards
I Leopardi sono la squadra più accreditata per il secondo posto del girone e partono da un blocco solido di senatori: il capitano Mbemba e poi Masuaku, Bambaku, e Kakuta, a cui si aggiungono giocatori talentuosi e protagonisti nei loro club come Wissa del Brentford, Silas dello Stoccarda e soprattutto Simon Banza del Braga che sta vivendo la stagione della vita con già 14 gol segnati.
A differenza del Marocco la rosa è decisamente meno “verde”, con il più giovane che risulta essere il terzino classe 2000 Brian Bayeye, di proprietà del Torino in prestito all’Ascoli, alla primissime presenze in nazionale, assieme a Rocky Bushiri (nome incredibile), difensore centrale del ‘99 che dopo una lunga trafila di prestiti è riuscito a trovare continuità all’Hibernian in Scozia. Il resto della squadra è tutta sopra i 25 anni, e questo non può che essere un piccolo campanello d’allarme per il futuro.
Nel presente, comunque, i Leopardi sono una squadra tutto sommato solida ma scarsamente propositiva. Partendo da un classico 442 squisitamente catenacciaro e che crea pochissimo, si sta cercando l’evoluzione in un 4231 più moderno, in grado di sfruttare le velocità dei suoi esterni d’attacco, costruito probabilmente anche per guarire l’anemia offensiva dell’ultimo periodo. Questo però lascia la necessità di scegliere tra un Banza super in forma e un Bambaku probabilmente nelle ultime fasi della carriera internazionale.

A risolvere il dubbio dovrà pensarci il francese Sébastien Desabre, chiamato per sostituire l’”Hombre Vertical” Héctor Cúper che aveva fallito la qualificazione ai mondiali. Desabre è un grande esperto di calcio africano (solo per un anno della sua carriera da professionista ha allenato in terra natia, in terza divisione) e ha già partecipato alla competizione continentale con l’Uganda, perfino passando i gironi in maniera abbastanza sorprendente.
Se trovata la quadra offensiva quella della Repubblica Democratica del Congo può essere una squadra in grado di arrivare anche discretamente avanti, posizionandosi appena sotto alle candidate principali alla vittoria. Questa quadra però va trovata in fretta visto che la Coppa d’Africa è decisamente alle porte.
PS: tenete d’occhio Simon Banza.
Formazione probabile: Mpasi; Kalulu, Mbemba, Baka, Kayembe; Pickel, Moutoussamy; Silas, Kakuta, Wissa; Bakambu
Zambia – Chipolopolo (Proiettili di rame)
Lo Zambia è la squadra delle sorprese, come quella fatta al mondo vincendo la Coppa d’Africa nel 2012 per poi non qualificarsi nelle 3 edizioni che hanno preceduto l’attuale. C’è da dire che i Chipolopolo (ovvero “proiettili di rame”, il soprannome forse più bello tra le squadre partecipanti) non dispongono di una enorme riserva di talenti e vengono inseriti nei pronostici tra le squadre in quel limbo dove può accadere di tutto, e dove è ad esempio presente anche la Repubblica Democratica del Congo. Ma, a differenza di questi ultimi, il gioco espresso in quest’ultimo periodo è stato scoppiettante, con addirittura una vittoria durante le qualificazioni contro la Costa d’Avorio e in generale tanti gol segnati e parecchi subiti.
L’ottimo attacco è guidato da Patson Daka, ora al Leicester ma che, visto lo scarso impiego, si muoverà probabilmente durante il mercato (ma che comunque ha segnato 4 gol nelle poche apparizioni in campo) assieme al nostro Lameck “Giuseppe” Banda (nessuna parentela con l’altro Banda in squadra, Emmanuel titolare a centrocampo), che rimane uno dei più interessanti prospetti del paese. Da segnarsi anche anche Fashion Sakala, ennesimo nome incredibile ed ennesimo giocatore finito quest’anno in Saudi Pro League, e Edward Chilufya, del Midtjylland. C’è anche un reduce della vittoria del 2012: Stoppila Sunzu, ora in Cina dopo una lunga carriera in giro per il mondo.

Il vecchio volpone Avram Grant è stato in grado di costruire un impianto di gioco sorprendentemente camaleontico, partendo da una linea a 4 e alternando tra 442, 4141 e 4231, variando stili di gioco a seconda dell’avversario. Se con squadre di livello più basso si cerca il dominio del gioco, con quelle di livello più alto si sfrutta un blocco più basso in grado di contrattaccare velocemente.
Se vi piacciono le sorprese e il bel calcio nonostante gli elementi non di primissimo livello, lo Zambia è sicuramente una squadra da tenere d’occhio.
Formazione probabile: Nsabata; Sunzu, Kabwe, Musonda, Chepeheshi; E. Banda, Kangwa; Chama, Sakala, L. Banda; Daka
Tanzania – Taifa Stars
La Tanzania è alla terza partecipazione nel torneo, la prima fu nel 1980 (un punto, usciti ai gironi da ultimi) e la seconda nel 2019 (zero punti e, naturalmente anche qui, usciti ai gironi da ultimi). L’asticella non è quindi molto alta e d’altronde la Tanzania è senza dubbio la meno quotata per la vittoria finale, assieme alla Namibia. Il valore della rosa, secondo l’oracolo Transfermarkt, non supera i 7 milioni totali (per confronto, un giocatore a caso tipo Sofiane Boufal del Marocco arriva da solo a 8 milioni), di cui 2,5 li vale il solo Mbwana Ally Samatta, trentenne con una onesta carriera in Europa, ora al PAOK e che ha vissuto il suo momento migliore un lustro fa. Samatta è a tutti gli effetti il faro offensivo della squadra, quasi primatista per gol (gliene mancano 3) e uno dei tre veterani di questa squadra, assieme a Simon Msuva e Himid Mao Mkami.
Il resto della squadra si può dividere in due blocchi. Il primo è composto da giocatori giovani, che militano in squadre sparse per il mondo (perlopiù concentrati nelle serie inferiori inglesi) tra cui spiccano il terzino Novatus Miroshi, 21 anni, attualmente riserva allo Shakhtar e Cyprian Kachwele, centravanti delle giovanili del Vancouver Whitecaps e di cui in realtà non so assolutamente niente, ma che è il più giovane in squadra con i suoi 18 anni, porta il 9 sulle spalle e tanto mi basta. Il secondo blocco invece ha tanti nomi a me sinceramente ignoti fino a poco fa ma che dovrebbero essere nel loro prime, vista l’età, e che in maggioranza militano nel campionato tanzaniano, campionato che comunque sembra passarsela discretamente bene, con sia il Simba (come quello della Disney) e lo Young Africans entrambe al momento qualificate nei loro gironi della Champions League africana.
In campo la squadra dovrebbe scendere con un 433, con Samatta sicura certezza davanti e che è sembrato in realtà abbastanza inefficace contro le squadre di livello più alto (sconfitte senza gol contro Egitto e Marocco) ma che ha garantito la qualificazione grazie alle vittorie con i più modesti Niger e Uganda.
In panchina ci sarà l’esperto Adel Amrouche, algerino con alle spalle una carriera tra Belgio e continente africano, e con un lungo curriculum come commissario tecnico: Burundi, Kenya, Libia, Botswana e Yemen.
La qualificazione sembra obiettivamente un miraggio, ma basterebbero un paio di pareggi in questo girone complicato a rendere la partecipazione un successo.
Probabile formazione: Manula; Hamad, Mwaikenda, Nondo, Mnoga; Bajana, Job, Salum; Msuva, Samatta, Kibu.
Cose random da sapere sul Girone F:
Nome più bello: L’intera nazionale zambiana ma soprattutto Toaster Nsabata.
Giocatore da tenere d’occhio: come già detto, Simon Banza
Favorita: Marocco
Maglia da comprare per il prossimo calcetto: Zambia home di Giuseppe Banda. Se invece siete più istituzionali, Marocco Home (che è la stessa del mondiale) di Hakimi o Mazraoui.