Il girone C parrebbe avere poca storia per quanto riguarda le prime due posizioni valide per la qualificazione diretta agli ottavi di finale. Il Camerun e soprattutto il Senegal campione in carica dispongono di mezzi tecnici ed organizzativi chiaramente superiori a Gambia e Guinea, tuttavia, questo potrebbe rivelarsi un raggruppamento più entusiasmante di quanto si creda. Il livello complessivo delle quattro squadre è probabilmente il più competitivo di tutto il torneo e, se non possiamo escludere a priori qualche match sorprendente, di sicuro va tenuta fortemente in considerazione l’ipotesi che da qui potrebbe uscire una delle due miglior terze. Si parte oggi (lunedì 15 gennaio) con Senegal-Gambia e Camerun – Guinea: due partite che potrebbero farci capire da subito quale piega prenderà il gruppo.
Senegal – Les Lions de la Teranga
Sono i detentori del trofeo, hanno una qualità della rosa a dir poco notevole, un impianto di gioco rodatissimo ed un allenatore – Aliou Cisse – che da quando nel 2015 è salito sulla panchina della nazionale non ha mai fallito una qualificazione mondiale o continentale, perdendo 10 partite su 90, con una sola sconfitta nel 2023. Che dire se non che rimangono tra i principali favoriti per la vittoria finale?
Negli ultimi anni il Senegal ha potuto vantare una grande quantità di talento, con tanti giocatori costantemente presenti nei top club e campionati europei, e se si considera che sono i campioni in carica del torneo africano anche a livello under 20, la tendenza positiva sembra essere al sicuro.
Davanti all’ex Chelsea Edouard Mendy la difesa è guidata da Kalidou Koulibaly insieme ad Abdou Diallo, in una linea in cui Ballo Toure si gioca un posto con Moussa Niakhate del Nottingham Forrest, Ismail Jakobs del Monaco e Formose Mendy del Lorient. La presenza di diversi giocatori polivalenti permette a Cissè di schierarsi talvolta con un 3-4-3, anche se probabilmente la squadra partirà con un 4-3-3 ricco di talento ed esperienza.
A centrocampo le certezze sono due: il classe 89 Idrissa Gueye, ex Psg e ora in forza all’Everton, affiancato da Pape Matar Sarr, mezzala del Tottenham. Intorno a loro potrebbe ruotare una serie di giocatori che va da Lamine Camara, a Kouyate del Nottingham Forrest, ma attenzione alla già citata opzione 3-4-3 che garantirebbe un posto sugli esterni a Diatta e al già citato Ismaila Jakobs.

Il reparto offensivo non ha bisogno di troppe presentazioni: il veterano e simbolo Sadio Manè torna in nazionale dopo il forfait dei mondiali e sarà coadiuvato dal sempre presente Ismaila Sarr. Con ogni probabilità il tridente sarà completato da Nicolas Jackson; nell’anno solare 2023 la punta del Chelsea ha segnato un gol su azione ogni 133 minuti. Occhio anche a Sima dei Rangers che ha diversi gol nei piedi. Ha già fatto ritorno a Salerno, invece, Boulaye Dia, fermato da un problema muscolare.
L’ultima nazionale a riuscire nel back to back è stato l’Egitto con tre vittorie di fila tra il 2006 e il 2010. Dopo questo exploit i campioni in carica della AFCON hanno faticato enormemente ad ottenere risultati anche solo decenti nell’edizione successiva. Molti dei pilastri del Senegal, inoltre, sembrano aver intrapreso una fase calante della propria carriera: il portiere Mendy, Koulibaly, Abdou Diallo, Habib Diallo e non ultimo Sadio Mane hanno preso la strada del Golfo Arabo, lasciandosi alle spalle le loro notevoli esperienze nei top club europei. Sono queste le maggiori insidie per una nazionale che punta ovviamente al successo finale.
Proababile formazione: E.Mendy; Ballo-Touré (Diatta), Koulibaly, A.Diallo (Niakhate), F.Mendy (Jakobs); P.Gueye (Kouyate), I.Gueye, P.M.Sarr; Mané, Jackson, I.Sarr.
Gambia – The Scorpions
L’avventura del Gambia non è iniziata nel migliore dei modi. Un problema di pressurizzazione all’interno dell’aereo che stava portando gli Scorpions in Costa d’Avorio ha causato lo svenimento di quasi tutti i passeggeri e si è di fatto sfiorata la tragedia. Ad ogni modo la nazionale allenata da Tom Sanfiet è giunta a destinazione sana e salva e non nasconde certo l’ambizione di potersi togliere qualche soddisfazione.
Prima dell’arrivo del belga sulla panchina, il Gambia è sempre stato relegato agli estremi margini del calcio mondiale. Con la Coppa d’Africa 2019 è giunta la prima partecipazione ad uno dei principali tornei internazionali, in cui ha sorprendentemente raggiunto i quarti di finale. Quest’anno il bis, con una qualificazione strappata al 96’ minuto dell’ultima partita, grazie al gol del diciannovenne del Feyenoord Yankuba Minteh.
Sanfiet si schiera con un 4-3-3 o 4-2-3-1 fluido, che in fase di non possesso si trasforma in un accorto 451 in grado di creare molta densità. In difesa spicca l’ex doriano Omar Colley, ora al Besiktas. Nel mezzo della cerniera di centrocampo troviamo l’ex Roma Ebrima Darboe. Degno di nota il reparto offensivo, con giocatori di spessore come Musa Barrow, il centravanti ex lecce Cessay, Ablie Jallow del Metz, Ebrima Colley, di proprietà dell’Atalanta, Ali Sowe e il già citato Minteh.

Gli scorpioni sono la classica squadra tutto cuore e applicazione, che grazie alle sue caratteristiche può raggiungere risultati sorprendenti nei tornei brevi ad eliminazione diretta. Come detto, punta molto sull’attenzione e sull’abnegazione in fase di non possesso, potendo poi contare su ripartenze veloci in grado di innescare un reparto offensivo atletico, di qualità e soprattutto con ottime doti di finalizzazione.
Il Gambia è ormai entrato nella geografia calcistica mondiale. Negli ultimi anni abbiamo visto diversi nomi calcare i campi dei top campionati europei e a ciò possiamo aggiungere che la selezione under 20 è arrivata seconda all’ultima edizione della Coppa d’Africa di categoria, sconfitta proprio dai pari età del Senegal. Il movimento calcistico è dunque in crescita e non vorrà certamente fermarsi qui.
Probabile formazione: Gaye; Janko, Gomez, O. Colley, Touray (Sundberg); Adams, Manneh, Darboe; Barrow, Minteh (E.Colley), Sowe (Ceesay)
Guinea – Sily Nationale
Partiamo subito dai nomi degli Elefanti Nazionali perché in attacco ne abbiamo uno che fa molto rumore. Serhou Guirassy si presenta ai nastri di partenza della Coppa d’Africa con 19 gol segnati su 16 partite in questa prima parte di stagione tra Bundesliga e Coppa di Germania. L’attaccante dello Stoccarda ha numeri impressionanti e dopo lo spavento per un infortunio nell’amichevole con la Nigeria (vinta 2 a 0) che sembrava poterlo escludere dalla competizione, è pronto per fare quello che meglio gli sta riuscendo: segnare a ripetizione. Al suo fianco Morgan Guilavogui del Lens e molto probabilmente Francois Kamano.
Il centrocampo degli elefanti, invece, rischia di essere ricordato come quello delle promesse non mantenute. La certezza è il capitano Naby Keita, ex Liverpool e oggi al Werder Brema. Il terzetto dovrebbe essere completato dall’ex Roma Amadou Diawara e dal 2003 Ilaix Moriba, ma i dubbi sui due sono tanti. Sappiamo bene come Diawara, oggi all’Anderlecht, abbia ormai disatteso tante delle aspettative riposte su di lui, non riuscendo più ad esprimersi a certi livelli. Discorso ancora più complesso per Moriba. Venuto allo scoperto col Barca a 19 anni, sembra aver intrapreso una strada poco prolifica: dapprima ha rotto con i blaugrana per questioni economiche, poi ha mollato la nazionale spagnola per unirsi ai Sily Nationale e qualche giorno fa è passato in prestito al Getafe dopo non essere mai sceso in campo da inizio stagione con il RB Lipsia. Pronte, dunque, varie alternative tra cui Aguibou Camara dell’Atromitos, Abdoulay Toure del Le Havre e Mory Konate del Malines

Dietro una serie di giocatori affidabili e di esperienza, tra cui spicca il centrale del Valencia Diakhaby.
4-3-3 il modulo base schierato da Kaba Diawara, ex attaccante a cui non piaceva troppo il gol; i tifosi Gunners si ricorderanno di lui per non essere mai riuscito a segnare in 14 partite e per aver mostrato una mistica capacità di colpire legni da qualsiasi posizione e in qualsiasi situazione.
La Guinea ha talento e qualità. Ci sono le potenzialità per raggiungere i quarti di finale, negati nell’ultima edizione proprio dal Gambia, ma le incognite sono molte. La stella Guirassy potrebbe non essere al meglio dopo l’infortunio e abbiamo visto come il centrocampo sia formato da giocatori piuttosto volubili. Sarà necessario che questi talenti si esprimano al meglio, contando soprattutto su un salto di qualità da trascinatore da parte di Naby Keita.
Probabile formazione: Kone; Conte, Jeanvier, Diakhaby, Sylla; Moriba (Camara), Konate (Diawara), Keita; Guilavogui, Kamano, Guirassy
Camerun – Les Lions Indomptables
Il Camerun è forse la Nazionale con la più grande tradizione calcistica del continente. Vincitrice di 5 edizioni della Coppa (seconda dietro all’Egitto) è la nazionale africana con più partecipazioni di tutte alle fasi finali dei mondiali, l’unica insieme alla Nigeria ad aver vinto un’Olimpiade e l’unica in grado di raggiungere la finale di Confederations Cup. Tra i suoi rappresentanti vanta il maggior numero di palloni d’Oro africani (11), il giocatore africano del secolo, Roger Milla, il miglior marcatore della storia della AFCON Eto’o e il giocatore con più presenze all-time nel torneo, che è poi colui che siede sulla panchina: Rigobert Song.
A dispetto di ciò, i Leoni indomabili non figurano in prima linea tra le favorite alla vittoria finale. La situazione a livello federale negli ultimi anni è stata piuttosto turbolenta con continui screzi tra i propri tesserati, dirigenti e allenatori che hanno portato a ben sei avvicendamenti sulla panchina negli ultimi otto anni. Il giocatore più rappresentativo è il Portiere del Manchester United Onana, che proprio a causa di alcune incomprensioni col CT Song aveva dichiarato il proprio addio alla nazionale dopo essere stato rispedito a casa durante il mondiale in Qatar, salvo poi fare marcia indietro. L’estremo ex Inter è un giocatore fondamentale, ma probabilmente sarà costretto a saltare la sfida d’esordio in quanto i Red Devils si sono imposti di non permettere la sua partenza prima del match contro il Tottenham, giocato a meno di 24 ore dalla partita d’esordio con la Guinea.
L’assenza più pesante è quella dell’esterno del Brentford Bryan Mbeumo per un infortunio alla caviglia, mentre sorprende la mancata convocazione di Eric Choupo-Moting, ultima di una serie di scelte quantomeno particolari da parte del CT. Il peso dell’attacco sarà dunque sulle spalle di Aboubakar e Toko Ekambi, che nell’edizione del 2021 furono in grado di classificarsi primo e secondo nella classifica cannonieri, rispettivamente con 8 e 5 gol. La finalizzazione non dovrebbe essere quindi un problema, anche se va detto che i tempi migliori sembrano passati per entrambe le punte.
A centrocampo saranno fondamentali quindi le prestazioni del napoletano Zambo Anguissa, che sarà affiancato da un redivivo e crepuscolare Olivier Ntcham, oggi al Samsunspor: quanto ci avevate creduto nei vostri fantacalcio ai tempi del Genoa?
Le risorse del Camerun sono dunque tante e non può certo fallire almeno il secondo posto nel girone. La squadra è forte ed esperta, tuttavia, come abbiamo visto, le incognite e i punti deboli ci sono e le scialbe prestazioni all’ultimo mondiale non rappresentano un bel segnale.
Probabile formazione: Onana; Castelletto, Wooh, Moukoudi, Nouhou; Kemen, Zambo Anguissa, Ngamaleu, Ntcham; Toko Ekambi, Aboubakar (Magri)
Cose random da sapere sul Girone C:
Nome più bello: Jean-Charles Castelletto (sembra uscito da un film di Mellville)
Soprannome più evocativo: Le lions de la Teranga
Giocatore da tenere d’occhio: Yankuba Minteh (Gambia)
Favorita: Senegal
Maglia da comprare per il prossimo calcetto: Guinea Home