Dean Huijsen è solo un ragazzo chill

Le recenti grandi prestazioni del giovane difensore del Bournemouth non sono passate inosservate.

Il 18 febbraio 2024 la Roma affronta al Benito Stirpe il Frosinone di Eusebio di Francesco. La partita fino a quel momento è a senso unico, con un bombardamento continuo dei ciociari verso la porta difesa da Mile Svilar. Al 35esimo Soulé e compagni hanno già superato quota 1.00 xG, con la Roma che sembra totalmente in balìa degli eventi. Una novità da quando il De Rossi ha sostituito José Mourinho sulla panchina romanista. L’impressione è che per risolvere questa partita la Roma abbia bisogno al più presto di una giocata estemporanea, un guizzo individuale. Un’eventualità improbabile, considerando che i suoi due giocatori di maggior talento – Dybala e Pellegrini – sono entrambi in panchina a rifiatare in vista della gara di ritorno col Feyenoord. I giallorossi rimangono quindi schiacciati nella propria area, avendo fino a quel momento calciato solamente due volte verso la porta di Turati. 

Le cose sembrano mettersi sempre peggio. Poi, dal nulla, da dove spesso nascono le cose più belle, arriva la giocata risolutiva. Mancini serve Dean Huijsen praticamente al centro del campo; il difensore a quel punto si lancia in percussione, superando le maglie difensive dei ciociari con un’agilità insolita per un ragazzo con quella morfologia fisica. Si muove come uno sciatore, spostando il peso ad ogni cambio di direzione con una naturalezza concessa solo a chi ha un controllo semplicemente disumano del proprio corpo. Arrivato al limite dell’area, fa partire un tiro a giro di destro che s’infila sul secondo palo alle spalle di Turati.

Un centrale col mito di Cristiano Ronaldo meriterebbe un articolo a parte.

Huijsen a quel punto corre verso la bandierina ed esulta alla Cristiano Ronaldo: corsa, salto, piroetta, atterraggio a gambe larghe e tanto di “SIUM”, per non farsi mancare niente. La tifoseria ciociara non apprezza e inizia ad inveirgli contro; comprensibile, visto che un mese prima il ragazzo ha fatto saltare il prestito al Frosinone all’ultimo per andare alla Roma. Huijsen però non sembra turbato. È un concentrato di ingenuità e sana arroganza, quel mix inevitabile di chi a diciotto anni è in grado di fare gol del genere.

A distanza di quasi un anno lo scenario è cambiato radicalmente. È il 5 dicembre 2024; la sua nuova squadra, il Bournemouth, ospita il Tottenham. Al minuto diciassette Marcus Tavernier batte un calcio d’angolo per i Cherries, con una traiettoria che sembra lunga per tutti. Dal nulla – sempre dal nulla – sbuca Huijsen, che colpisce di testa e manda in rete. Questa volta non esulta, o quasi. Si mette le mani nei pantaloncini e ricrea un meme che spopola su TikTok: in fondo lui è solo un ragazzo chill. Ovviamente questo riesce a provocare i tifosi avversari ancor di più. Il ragazzo è maturato come calciatore, ma la spocchia è la stessa del gol di 10 mesi prima. 

La strada fino a Bournemouth

Il percorso di Huijsen non è stato dei più convenzionali. Nasce a Amsterdam ma si trasferisce in Spagna a cinque anni; cresce nelle giovanili del Malaga, poi passa alla Juventus nel 2021. Il prestito a Roma nella prima metà del 2024 conferma che è pronto per giocare ad alti livelli da subito, quindi la chiamata del Bournemouth. 

È alto 195 cm e fa il difensore centrale, ma è il contrario esatto del giocatore che ci si può immaginare a leggere questa descrizione. Molto tecnico e non particolarmente pesante, con uno stile di gioco tremendamente spagnolo. Nel mese di dicembre ha collezionato due gol: uno con il Tottenham, l’altro contro il Manchester United. 

Nella partita con il Crystal Palace (in cui si è aggiudicato il premio di Man of the Match) mette in mostra tutte le sue skills. Vederlo giocare è un’esperienza: si muove come un difensore centrale, un mediano e un trequartista allo stesso tempo, e i numeri lo confermano. Chiude la partita conducendo in: tocchi, passaggi completati (67), percentuale accuratezza dei passaggi (94%), tackles vinti (5), duelli vinti (11) palle recuperate (9), recuperi aerei (5), il tutto senza mai essere dribblato. La ciliegina sulla torta: 14 passaggi nell’ultimo terzo di campo (secondo) e 9 palloni recuperati (terzo). 

Che giocatore è Huijsen?

Hujisen è il classico esempio di difensore moderno: molto abile nel gestire la palla e guidare le uscite della squadra palla al piede. Nelle ultime due stagioni si è mantenuto su una percentuale di passaggi riusciti dell’86%, dimostrando come con la palla, anche in situazioni di forte pressing, riesca a cavarsela (quasi) sempre bene. Ma non confondiamolo con i classici difensori che rischiano poco e che giocano ad un metro: Huijsen verticalizza, fa cambi gioco, è mobile in mezzo al campo. In questa stagione è stato impiegato da Iraola, suo allenatore al Bournemouth, anche nell’ultimo terzo di campo, zona nella quale fa registrare una media 4.5 passaggi per 90’.

Passing Map di Dean Huijsen nel match contro il Crystal Palace.

Nonostante la qualità in fase di possesso, non perde in brillantezza quando si tratta di difendere. Lo stile aggressivo di Iraola lo esalta: Huijsen spicca soprattutto negli intercetti, in cui sfrutta delle letture non banali per un giocatore così giovane. Non va quasi mai in difficoltà nei duelli, vincendo anche gran parte dei duelli aerei. Nel suo fantastico mese di dicembre è stato impiegato insieme all’ucraino Ilya Zabarnyi, collezionando tre clean sheet in cinque partite giocate.

Con le sue ultime prestazioni ha rinnovato le attenzioni su di sé dell’aristocrazia del calcio europeo, tra cui il Real. Probabilmente, vista anche la situazione centrali della Juventus, qualcuno a Torino si starà mangiando le mani.