Coppa d’Africa for Dummies: girone D

La favorita Algeria, la visione del Burkina Faso e le speranze di Mauritania e Angola.

Il girone D della coppa d’Africa sembra presentare una sola favorita, con le altre squadre pronte a sudarsi il secondo posto.

Algeria – Les Fennecs

Le Volpi del deserto hanno un solo obiettivo: provare ad alzare la coppa. Qualunque risultato inferiore al raggiungimento delle semifinali sarà considerato un fallimento totale. La squadra di Djamel Belmadi, dopo aver vinto questo prestigioso trofeo nel 2019, si è resa protagonista di un’annata a dir poco disastrosa nella scorsa edizione, piazzandosi ultima in un girone tutt’altro che di ferro (che vedeva Costa d’Avorio, Guinea Equatoriale, Sierra Leone). 

Quest’anno però ha tutte le carte in regola per riscattarsi. Mai come oggi la formazione Algerina ha potuto disporre di un tale connubio tra esperienza e talento. Se infatti la nazionale nordafricana ultimamente ha sofferto il distacco tra i troppi veterani a fine ciclo e i giovani ancora eccessivamente acerbi, l’aggiunta di giocatori che hanno goduto di maggiori minuti nelle gambe negli ultimi anni, affermandosi discretamente sui maggiori palcoscenici europei (pensiamo a Chaibi, Zerrouki, Ait Nouri tra gli altri), sembrerebbe finalmente aver settato gli ingranaggi dell’Algeria al loro posto. 

La presenza della stella Mahrez in attacco, un centrocampo che presenta un mix tra piedi educati e dribblomani tipici della regione desertica, insieme ad una difesa con terzini di spinta e centrali statuari (con Bensebaini che probabilmente verrà spostato al centro accanto a Mandi), rendono questa nazionale sicuramente temuta, al punto che è stato recentemente sorpreso un drone a spiarne gli allenamenti.

Probabile formazione: Mandrea; Ait Nouri, Bensebaini, Mandi, Atal; Bentaleb, Bennacer, Chaibi; Mahrez, Bounedjah, Belaili

Burkina Faso – Les Étalons

La semifinale raggiunta dagli “stalloni” del Burkina Faso nella ultima edizione è stata per molti sorprendente, ma ad un occhio attento risulta frutto di un processo studiato a tavolino. 

Mentre nelle altre nazioni africane l’obiettivo è quello di raccattare talenti nati nel territorio ma cresciuti ed esplosi altrove (specialmente in Francia e Spagna), il Burkina Faso sta da tempo puntando sul percorso giovanile, con accademie ben organizzate e pronte a sfornare talenti di qualità. Sicuramente è ancora acerba come nazionale, ma il progetto è centrato e probabilmente tra non molti anni si parlerà di una potenza calcistica africana. 

La piazza, tuttavia, non sta sicuramente aiutando l’allenatore: sono emerse infatti innumerevoli pressioni per un suo esonero, accusandolo di non aggiungere niente di nuovo alla nazionale. Una carriera, quella di Hubert Velud, che continua ad essere tutt’altro che fortunata: nel 2010 è stato attaccato da uomini armati mentre era a bordo della nazionale del Togo, pochi giorni prima dell’inizio del torneo, ritrovandosi forzato ad un triste ritiro. 

Bertrand Traoré rimane il leader della squadra, nonostante i pochi minuti accumulati recentemente con l’Aston Villa (e le parole di Emery che ne hanno sancito la cessione in questo mese). È uno di quei giocatori che brilla quando gioca per la propria nazionale, quasi come indossasse il mantello da supereroe. Oltre a lui, sono presenti talenti come Tapsoba, già da anni considerato un giovane promettente, recentemente ha trovato la propria quadra definitiva con l’esplosione del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, e Issa Kaboré, terzino cresciuto e cullato dal City Group e poi acquistato dal Luton, dove è titolare con buone prestazioni. 

La qualificazione è sicuramente alla loro portata e il Burkina Faso farà di tutto per spingersi nelle fasi finali del torneo.

Probabile formazione: Koffi; Kaboré, Tapsoba, Nagalo, Guiebre; Ouédraogo, Brati Touré; Traoré, Sangaré, Ouattara; Konatè

Angola – Palancas Negras

Per una nazionale con così poca tradizione calcistica è difficile fare il salto di qualità, come ha spiegato più volte il decennale allenatore Pedro Goncalves. 

L’intreccio tra giovani ed esperti non è costante, e questo porta il tecnico ad adoperare molta sperimentazione con lo scopo di individuare un nucleo affidabile. I “Palancas neri” hanno subito un ulteriore duro colpo dopo la notizia della mancata partecipazione di Nzola, uno dei pochi giocatori dotato di discreta esperienza nel calcio che conta. 

Tuttavia, l’esplosione di Luvumbo Zito potrebbe apportare all’Angola accelerazioni e dribbling, spesso risultati decisivi in un calcio lento come quello africano. Oltre a lui, Gelson Dala proverà a riaccendere le luci del suo talento che si erano spente allo Sporting Lisbona, ed a ritrovare la continuità che serve alla sua nazionale per provare ad accaparrarsi la qualificazione.

Probabile formazione: Neblú; Carneiro, Buatu-Mananga, Gaspar, Fredy; Keliano, Milson, Augusto; Luvumbo, Mabululu; Show

Mauritania – Mourabitounes

La Mauritania rappresenta una delle storie più affascinanti nella storia recente della Coppa d’Africa. Pochi anni fa questa Nazionale rinunciava alle competizioni internazionali a causa della mancanza di talenti, mentre ad oggi la qualificazione al massimo torneo africano è considerata qualcosa di imprescindibile in patria. 

La prima cosa che salta all’occhio quando si guarda una partita della Mauritania è sicuramente la prestanza fisica dell’estremo difensore Babacar Niasse: un metro e novantacinque di altezza e braccia interminabili gli permettono di respingere anche i tiri più angolati da parte degli avversari.

La Mauritania non è sicuramente una delle favorite alla qualificazione, ma il suo allenatore Amir Abdou si è rivelato uno specialista nel ribaltare i pronostici: fu lui infatti a guidare le Comore alla loro prima coppa d’Africa, dove è riuscito anche a strappare una sorprendente vittoria contro il Ghana.

Ci sono diversi giocatori discreti, ma la rosa è fortemente dipendente dalla brillantezza collettiva piuttosto che dalla giocata del singolo, sperando che Abdou possa stupire tutti un’altra volta.

Probabile formazione: Niasse; Keita, El Abd, N’Diaye, Abeid; Anne, Mouhsine, Fofana; Mahmoud, Tanjy, Koita

Cose random da sapere sul Girone D:

Nome più bello: Mabululu (Angola)

Giocatore da tenere d’occhio: Adamo Nagalo (Burkina Faso)

Squadra favorita: Algeria

Maglia da comprare per il prossimo calcetto: Angola