Le pepite d’oro del Brasileirao 2023

Viaggio tra i migliori talenti sbocciati nell’ultima edizione del campionato brasiliano.

Nella notte tra mercoledì e giovedì si è chiuso il Brasileirao 2023, che ha visto trionfare il Palmeiras dopo aver recuperato 14 punti al Botafogo nel girone di ritorno. La terra verdeoro è da sempre fucina di talenti: per voi abbiamo deciso di selezionare i cinque giocatori che vi faranno innamorare una volta compiuto il salto in Europa.

5. John Kennedy – Fluminense

John Kennedy è l’idolo del Maracaná, l’uomo della Libertadores. Il classe 2002 rappresenta l’emblema dell’attaccante di supporto nel dualismo offensivo. Spesso si allarga, lasciando più spazio alla punta di ruolo, per poi crossare o calciare in porta. Kennedy non appena vede la porta tenta la conclusione, con un’abilità innata nel trovare quasi sempre lo specchio: oltre ad essere un ottimo tiratore è infatti un maestro nel trovare le angolazioni giuste (così come abbiamo potuto ammirare nel gol che ha regalato al Fluminense il titolo più ambito del Sudamerica). Confidente con entrambi i piedi, rappresenta un arma letale nei contropiedi, dove ama puntare l’ultimo difensore per poi crearsi lo spazio per calciare, potendo andare sia sul destro che sul sinistro.

  • Potenziale: 2/5
  • Giocatore simile: Ollie Watkins
  • Squadra ideale: Atletico Madrid
  • Quanto è brasiliano: 5/5
John Kennedy ed il gol della storia

4. Marcos Leonardo – Santos

Per un attaccante di solo un metro e settantaquattro centimetri è difficile trovare il goal con continuità, soprattutto giocando come punta solitaria. Eppure Marcos Leonardo é già al secondo anno consecutivo in doppia cifra nel Brasileirao. I fulcri del gioco dell’attaccante 2003 sono due: posizionamento e finalizzazione. Non è di certo un giocatore che ruba l’occhio (se non per la sua giovane età), ma riesce sempre a trovare il modo di passare inosservato alla difesa avversaria, quasi nascondendosi, per poi colpire: gli piace attaccare il secondo palo, oppure arretrare la propria posizione in aerea, per liberarsi durante il cross basso dell’ala. È anche lui ambidestro e spesso elude l’intervento difensivo spostandosi la palla all’ultimo secondo tra un piede e l’altro. I suoi punti deboli sono ovviamente la fisicità, le marcature a uomo e il gioco spalle alla porta. Il grande interrogativo è se riuscirà a scalfire le difese meglio posizionate, come quelle europee, perché le chiamate dal vecchio continente stanno già arrivando (Roma su tutti).

  • Potenziale: 3/5
  • Giocatore simile: Giacomo Raspadori
  • Squadra ideale: Ajax
  • Quanto è brasiliano: 1/5
Il Santos è retrocesso, ora l’arrivo di Marcos Leonardo in Europa è inevitabile

3. Gabriel Moscardo – Corinthians

Fermi tutti, qui parliamo di un 2005. Il calcio brasiliano limita il ruolo del mediano a quello del semplice incontrista, un mero rubapalloni. Ben poche volte il vertice basso del centrocampo è diventato centrale nella costruzione del gioco, ma Gabriel Moscardo rappresenta un’eccezione. Elude la pressione in maniera Busquetsiana, non avendo paura di liberarsi neanche con tre avversari alle caviglie. Non spreca un pallone, neanche se ciò dovesse significare rischiare la giocata a ridosso della propria area di rigore, avendo bene in mente il suo scopo: impostare l’azione offensiva. Ma ciò che rende Gabriel Moscardo un talento generazionale è la sua completezza : difende, inventa le geometrie di gioco, caratteristiche alle quali abbina fisicità e progressione. È già pronto per le grandi del calcio europeo, che non a caso se lo stanno contendendo. Il PSG sembra in vantaggio e, con il giusto spazio, non sarebbe una sorpresa trovarlo nella classifica Golden Boy 2024.

  • Potenziale: 5/5
  • Giocatore simile: Declan Rice
  • Squadra ideale: Manchester United
  • Quanto è brasiliano: 1/5
Il passaggio al PSG non è ufficiale, ma chi lo prenderà trova un cracque

2. Vitor Roque – Paranaense

Cosa succede quando un dribblatore brasiliano presenta anche una grandissima visione di gioco e confidenza davanti alla porta? Arriva la chiamata del Barcellona. È il caso di Vitor Roque, protagonista di una stagione folle all’Athletico Paranaense, a soli diciotto anni (si, è anche lui 2005!). Capace di fare reparto da solo, di essere pericoloso a difesa schierata e anche di liberare i compagni, non è molto alto ma è fisicamente strutturato. Se punta l’uomo, non lo prendi: il baricentro basso gli permette di essere bruciante nel primo scatto, e ciò combinato a tecnica e talento lo rende l’incubo di ogni difesa. Vitor Roque è un giocatore che rende al meglio quando la squadra avversaria lo aspetta, creando superiorità oppure tirando da fuori, con una percentuale di realizzazione spaventosa (secondo in tutto il Brasileirao per Goal/Tiri, con un coefficiente di 0.24). Il salto di qualità che affronterà a gennaio non è indifferente, ma le qualità ci sono, e se esiste una squadra in grado di valorizzarle è sicuramente il Barcellona.

  • Potenziale: 5/5
  • Giocatore simile: Gift Orban
  • Squadra ideale: Arsenal
  • Quanto è brasiliano: 4/5

1. Endrick – Palmeiras

Il talento generazionale per eccellenza, Endrick, é sulla bocca di tutti. Ha trascinato il Palmeiras alla vittoria del suo secondo Brasileirao consecutivo e, appena tocca il pallone, si capisce come sia di gran lunga il più forte in campo. Benché il paragone risulti sempre azzardato, è difficile non pensare a Ronaldo il fenomeno quando Endrick punta l’uomo. Il suo dribbling è fuori dal mondo, non è fumoso ma efficace. Nello stretto é imprendibile, lo abbiamo visto più volte creare occasioni dal nulla, inserendosi palla al piede a difesa schierata, grazie a una sensibilità di tocco magnetica. In campo aperto la musica non cambia: spesso parte largo per puntare l’uomo, e la sua spinta gli permette di diventare una spina nel fianco per tutte le difese. Il Real Madrid, come al solito, è arrivato prima degli altri, ed è pronto a valorizzare il 2006 brasiliano stimolando tutti gli aspetti del suo gioco. A dispetto della sua età e della terra d’origine, Endrick ha anche ben salda la testa sulle spalle: sta già studiando spagnolo per presentarsi al meglio ed ha dichiarato a più riprese di non essere minimamente interessato alla vita mondana. In attesa del suo debutto europeo, si è già preso la nazionale maggiore, che con lui, Vinicius Jr. e Rodrygo, sembra essere davvero al sicuro.

  • Potenziale: 5/5
  • Giocatore simile: Romario
  • Squadra ideale: Real Madrid
  • Quanto è brasiliano: 2/5