Le possibili sorprese di Euro2024 – Gruppo E

Nel girone E regna l’equilibrio, e se a spuntarla sarà probabilmente il Belgio, le altre tre hanno tutte buone possibilità di raggiungere gli ottavi.

L’Europeo sta per iniziare e voi non siete affatto preparati? Non importa, con questa guida vi racconteremo i giocatori più interessanti che (forse) ancora non conoscete. Così quando alla grigliata inaugurale sentirete parlare dei Mbappe, dei Musiala e dei Bellingham, voi potrete rilanciare con aria di sufficienza alcuni dei nomi più hipster del torneo.


Johan Bakayoko – Belgio / PSV Eindhoven

Il Belgio è da sempre una fucina di talenti e dover scegliere un solo giocatore si è rivelato un problema. Se Jeremy Doku è già una star, ignorare il 2005 Vermeeren o Zeno Debast è stato difficile. Abbiamo scelto però Johan Bakayoko come possibile rivelazione, perché di qui a poco tempo potremmo davvero vederlo in Premier League per una cifra che supera abbondantemente i 50 milioni. Lui che la Premier l’ha già rifiutata una volta, per continuare la propria crescita al PSV.

Ala destra mancina, è il perfetto esterno moderno, capace di strappare palla al piede lasciando sul posto l’avversario per poi concludere l’azione al meglio. I numeri sono impressionanti: 12 gol e 9 assist in stagione, paragonato alle ali dei top 5 campionati europei è al top in ogni statistica. Per novanta minuti è infatti al 99% per gol non su rigore, 95% per tiri tentati, 91% per assist, 89% per azioni da gol create, 93% per passaggi completati, 99% per progressioni offensive, 96% per dribbling, 99% per passaggi ricevuti nell’ultimo terzo di campo. Sarà la scheggia impazzita del Belgio, e promette di farci divertire.

Probabilità di giocare: 8/10

Aura: 8/10

Ci ricorda: Adama Traoré

Scenario migliore: Il Belgio non riesce a sbloccare il risultato ed al sessantesimo minuto Tedesco decide di giocarsi la carta Bakayoko, che crea subito il panico nella difesa della Slovacchia con la sua imprevedibilità. Prima trova Lukaku per un facile tap-in che porta i Diavoli Rossi sull’1-0, poi raddoppia con un tiro a giro dopo aver saltato secco l’avversario. Dopo altre due partite in cui viene scelto come super-sub, il CT del Belgio capisce di non poter fare a meno di lui promuovendolo titolare al posto di Trossard. Il Belgio sorprende poi la favoritissima Francia ai quarti, con la difesa transalpina che non riesce a risolvere il rebus col numero diciannove: qualche giorno dopo il Liverpool stacca al PSV un assegno da 80 milioni di euro per le prestazioni del giocatore.

Scenario peggiore: Entra nelle prime due partite con indolenza e fa impazzire mister Tedesco. Il Belgio delude nel girone ma passa da seconda, trovando agli ottavi l’Olanda: i compagni del PSV conoscono i segreti per disinnescarlo, la difesa Oranje annulla Bakayoko costringendolo alla sostituzione. Altra delusione per il Belgio.

Una stella tra i big

Georgiy Sudakov – Ucraina / Shakhtar Donetsk

A soli 21 anni Sudakov è già considerato uno dei giocatori più importanti della storia dell’Ucraina, vantando oltre 100 presenze con la maglia dello Shakhtar. Il club di Donetsk si sta già sfregando la mani per la prossima maxi-cessione, che potrebbe avvenire già in estate: 60 milioni sembrerebbe essere la base d’asta per la Premier League.

Giocatore elettrizzante con un arsenale offensivo vasto e eterogeneo, la sua forza principale è la facilità in conduzione di palla sulla trequarti. Ama svariare tra le linee per ricevere palla e calciare il prima possibile, che sia in porta o per cercare un compagno libero. Molto versatile, è un dieci che può essere impiegato da mezz’ala, da trequartista e da seconda punta. Se vorrà competere anche nei campionati più fisici dovrà però migliorare il suo contributo in fase difensiva, in cui ha comunque mostrato importanti margini di miglioramento.

Probabilità di giocare: 10/10

Aura: 9/10

Ci ricorda: Luis Alberto

Scenario migliore: La prima giornata è una festa per l’Ucraina, che travolge la Romania grazie a un gol e un assist di Sudakov. Con un’altra super prestazione domina la Slovacchia e guadagna il pass per gli ottavi. Con l’Olanda l’Ucraina ottiene il massimo passando ai rigori, per poi uscire ai quarti con il Portogallo.

Scenario peggiore: Complice la pressione, la Nazionale ucraina perde all’esordio con la Romania. Nel dentro-fuori con la Slovacchia dimostra le sue qualità, ma già ammonito perde la testa per un mancato fischio in un contrasto al limite dell’area: proteste plateali e secondo giallo. Il primo europeo di Sudakov finisce lì.


Dennis Man – Romania / Parma

Undici reti e sei assist quest’anno che hanno aiutato il Parma a vincere la Serie B, l’ala romena del Parma non ha intenzione di fermarsi. Dopo una breve apparizione nella massima serie in cui aveva brillato a intermittenza, il periodo in cadetteria lo ha aiutato a maturare nel giocatore che è oggi.

Giocatore ormai completo, ogni giocata che prova arriva con una sicurezza disarmante. Ha una notevole capacità di scegliere sempre la giocata giusta, che sia il tiro, l’uno contro uno o la rifinitura per un compagno. Questo lo rende abbastanza imprevedibile, tenendo sugli attenti anche i migliori difensori. Aspettiamo di vederlo in Serie A, ma già questo girone sarà un ottimo banco di prova per capire se riuscirà a confermarsi anche ai massimi livelli.

Probabilità di giocare: 7/10

Aura: 6/10

Ci ricorda: Angel Di Maria

Scenario migliore: La Romania si qualifica come terza del girone, fondamentali i tre punti all’ultima partita con la Slovacchia dove Man trova un mancino potente e preciso che batte Dubravka. Agli ottavi fa impazzire la difesa del Portogallo e costa il secondo giallo a Joao Cancelo. Anche grazie alla superiorità numerica padroneggia nei buchi lasciati dai lusitani, e dopo uno slalom dei suoi che attira tre maglie rosse trova a rimorchio il destro preciso e potente di Razvan Marin che porta la Romania ai quarti per la seconda volta nella sua storia.

Scenario peggiore: Abituato ai palcoscenici più contenuti della Serie B, Man soffre il salto di categoria e le gambe tremano. Brutta prima uscita con l’Ucraina dove rimbalza su Zinchenko, nella sconfitta con il Belgio è impalpabile. Contro la Slovacchia Iordanescu gli preferisce Hagi, entra nel secondo tempo con la Romania sotto e sembra dare una scossa alla squadra, ma ormai è troppo tardi. 


Tomas Suslov – Slovacchia, Hellas Verona

Il centrocampista che vi ha fatto sognare al Fantacalcio vuole prendersi sulle spalle anche la Nazionale Slovacca. Leader tecnico dei suoi, agirà con ogni probabilità da esterno d’attacco, con la libertà di svariare di chi ama venire dentro a giocare tra le linee.

Baricentro basso, cambio di passo fulminante e facilità di calcio notevole, possiamo tranquillamente dire che Suslov è uno di quei giocatori che gasano. Dal suo mancino fatato probabilmente passeranno le speranze slovacche. Sarà un bel banco di prova per uno dei giocatori più apprezzati dalle big del nostro campionato, e se saprà riconfermarsi anche a questi livelli con ogni probabilità arriverà una chiamata che lo porterà lontano da Verona.

Probabilità di giocare: 8/10

Aura: 7/10

Ci ricorda: Andrey Arshavin

Scenario migliore: La Slovacchia riesce miracolosamente a fermare il Belgio grazie ad un gol su rigore del suo numero 7, lanciandosi così verso la qualificazione. Arriveranno poi i pareggi contro Ucraina e Romania, nei quali le qualità di Suslov saranno esaltate dagli ampi spazi lasciati dalle avversarie: timbra due assist e consente alla Slovacchia di qualificarsi da terza. Agli ottavi con l’Inghilterra arriva l’eliminazione nonostante un’altra ottima partita del trequartista veronese.

Scenario peggiore: Nell’apertura contro il Belgio Calzona gli preferisce Schranz, ed una volta chiamato in campo Suslov non riesce minimamente ad incidere. Ha la sua occasione contro l’Ucraina, ma spreca clamorosamente dal dischetto l’occasione che poteva portare tre punti ai suoi. Si riaccomoda in panchina all’ultima contro la Romania, subentra nuovamente senza brillare. Zero gol, zero assist, e Slovacchia a casa.