Power ranking dei migliori flop del Manchester United

Quali saranno i prossimi flop dello United a brillare in Serie A?

Da Antony a Rashford, passando per Elanga. Quanti calciatori hanno (ri)trovato fortuna lontano da Manchester? L’ultimo, secondo le notizie più recenti, potrebbe essere Joshua Zirkzee, finito ai margini del progetto dei red devils e accostato alla Roma per il mercato invernale. Come hanno già fatto Smalling, Mkhitaryan, De Gea, McTominay e Hojlund prima di lui, l’olandese potrebbe iniziare questo processo ascetico, alla ricerca della redenzione, seguendo le orme di molti ex calciatori del Manchester United per cercare una seconda vita in Serie A, nello stesso campionato dove ha ottenuto la sua prima consacrazione. 

Osservando questo particolare binomio, secondo cui qualsiasi calciatore fuori dal progetto del Manchester United diventa automaticamente, praticamente senza passare dal via e senza alcun periodo di ambientamento, un top player nel campionato italiano, ci siamo chiesti quali potrebbero essere dei trasferimenti realistici che possano confermare tale relazione. 

Li classificheremo secondo 3 diverse categorie, assegnando ad ognuna un voto da 1 a 10 e cercando di accostarli ad una squadra italiana a cui farebbero comodo. 

I criteri di classificazione che abbiamo individuato sono:

  • Realismo del trasferimento
  • Quanto ha floppato a Manchester?
  • Fit nel campionato italiano 
  • Categoria bonus: livello di cottura, classificato da 1 a 4 (crudo, scottato, bollito, bruciato) 

Joshua Zirkzee

Partiamo con il nome più chiacchierato. Dopo poco più di una stagione allo United, con lo score impietoso di 7 gol e 2 assist in 54 partite ufficiali nelle due stagioni giocate all’ombra di Old Trafford, l’ex Bologna è ormai senza dubbio il calciatore meno considerato nella rosa dello United e sembra in procinto di cambiare aria. E quale posto migliore della nazione che lo ha raccolto quando era ancora un bambino inconcludente e lo ha lasciato come uno dei migliori prospetti d’Europa? Zirkzee avrebbe l’opportunità di emulare la scelta del suo ex compagno di reparto Rasmus Hojlund, andando a cercare nuovamente fortuna nel campionato italiano, ma dove dovrebbe trasferirsi?

  • Squadra ideale: Como
  • Realismo del trasferimento: 6.5
  • Quanto ha floppato a Manchester: 8.5
  • Fit nel campionato italiano: 9
  • Livello di cottura: crudo 

Lo so che vi aspettavate un trasferimento alla Roma, ma Zirkzee, con la sua capacità di legare il gioco sembra sia nato per giocare in una squadra allenata da Cesc Fabregas. Considerando poi che per lui si parla di una possibile cessione in prestito, il trasferimento non sarebbe neanche troppo surreale.

Mason Mount

Quanti di voi si ricordano che Mason Mount gioca ancora nel Manchester United? Ve lo dico io, non molti. Quanti invece possono dire di aver visto negli ultimi anni l’inglese giocare una partita intera con i red devils? Probabilmente nessuno. 

L’ex wonderkid del Chelsea ormai gioca col contagocce (622 minuti in campionato la scorsa stagione e 516 in quella precedente) ed è lentamente finito ai confini della rosa. Il suo problema non è tanto nei numeri, ma piuttosto risiede nella continuità nelle presenze, che ormai risulta smarrita. Un trasferimento, magari in Italia, potrebbe rilanciarlo e farlo tornare ai livelli della sua esperienza londinese. 

  • Squadra ideale: Roma
  • Realismo del trasferimento: 8
  • Quanto ha floppato a Manchester: 6.5
  • Fit nel campionato italiano: 7.5
  • Livello di cottura: scottato 

Sebbene non sia un Lookman (aggettivo maschile singolare; in gergo calcistico ormai utilizzato per descrivere un qualsiasi giocatore agilissimo nello stretto, che potrebbe esplodere nelle mani di Gasperini), Mason sembra perfetto per il famoso ruolo vacante del trequartista sinistro nella squadra giallorossa, per doti realizzative e capacità balistiche. Il trasferimento sarebbe anche abbastanza comodo, visto e considerato il prezzo di saldo a cui potrebbe decidere di venderlo la squadra di Amorim. 

Kobbie Mainoo

Come si passa da essere titolare fisso in Premier League a 18 anni a giocare solo 144 minuti in questo inizio di stagione? Non lo sa probabilmente neanche Kobbie Mainoo, che questa situazione la sta vivendo sulla sua pelle. In estate era stato accostato alla Roma e al Napoli, per un trasferimento in prestito in stile Hojlund, ma poi il centrocampista è rimasto a Manchester dove ormai si ritrova a non giocare praticamente più. 

Indovinate un po’ squadra italiana che potrebbe essere perfetta per il suo strapotere fisico e le sue ottime capacità in conduzione e contropiede? 

  • Squadra ideale: Milan
  • Realismo del trasferimento: 8
  • Quanto ha floppato a Manchester: 5
  • Fit nel campionato italiano: 9
  • Livello di cottura: crudo 

Non penso ci sia bisogno di argomentare più di tanto: Mainoo è praticamente il centrocampista perfetto per Massimiliano Allegri e se arrivasse in Italia, a soli 20 anni, assisteremmo probabilmente alla più grande “Premier tax” mai vista.

Casemiro

Potrebbe risultare un pesce fuor d’acqua qui in mezzo, perché non è minimamente considerabile un esubero. Nelle ultime 4 stagioni infatti è sempre partito titolare. Il problema di Casemiro però non è quantitativo, ma qualitativo. L’ex Real è sempre più in difficoltà nel sistema di gioco del Manchester United, e questo avvio di campionato con 5 cartellini gialli e un rosso in 8 partite giocate ne è la prova.

  • Squadra ideale: Atalanta
  • Realismo del trasferimento: 6
  • Livello di flop: 7-
  • Fit nel campionato italiano: 7
  • Livello di cottura: bollito, tendente al bruciato 

Nel 99º percentile rispetto ai pari ruolo in Europa per contrasti e blocchi e nel 94º per duelli aerei vinti, Casemiro calzerebbe a pennello nel contesto nerazzurro, andando ad incastrarsi perfettamente con le doti in transizione di Ederson, formando il centrocampo verdeoro più muscoloso del mondo. L’età e la condizione fisica però non sono più dalla sua parte e il rischio di un flop nel campionato italiano è da non sottovalutare. Nell’ultimo periodo sembra vagamente rinsavito (due gol e un assist nelle ultime tre partite), e forse questa ritrovata prolificità potrebbe aiutare la Dea a risolvere qualche grana nell’ultimo terzo.

Manuel Ugarte

La storia di Manuel Ugarte ha dell’incredibile. Ha solo 24 anni, ma la somma delle cifre dei suoi trasferimenti è già altissima: 143,6 milioni spesi da Famalicao, Sporting Lisbona, Psg e Manchester United per lui. Il risultato è però quello di essere diventato ben presto una riserva dello United, con 2 sole partite da titolare in questo avvio di campionato e solo 285 minuti collezionati. 

Forse quello che gli manca è un clima mite, simile a quello della sua Montevideo, magari in una squadra con gli stessi colori della sua nazionale…

  • Squadra ideale: Lazio
  • Realismo del trasferimento: 5
  • Quanto è andato male:  7.5
  • Fit nel campionato italiano: 8
  • Livello di cottura: scottato 

Ugarte sarebbe il profilo perfetto per Sarri, la pedina che manca nel terzetto di centrocampo della Lazio. Un intenditore che scarichi Rovella e Guendouzi dei compiti difensivi, per sfruttarne la verticalità e la ricerca dell’ultimo passaggio. Ci sarebbe però un piccolissimo problema: lo stipendio. L’uruguagio percepisce circa 6 milioni di sterline all’anno, il che rende il trasferimento quantomeno improbabile. 

Noussair Mazraoui

Eccoci arrivati al primo e unico terzino di questa classifica.

Il marocchino è ormai martoriato dagli infortuni e non riesce a trovare il minutaggio sperato. Se a questo aggiungiamo che lo scorso inverno il Manchester United ha investito 30 milioni per Patrick Dorgu, arriviamo facilmente alla conclusione che Mazraoui il campo di Old Trafford lo vedrà molto poco. L’ex Ajax e Bayern beneficerebbe da una scossa ed un trasferimento nel Bel Paese potrebbe aiutarlo.

  • Squadra ideale: Juventus
  • Realismo del trasferimento: 7.5
  • Livello di flop: 6
  • Fit nel campionato italiano: 7
  • Livello di cottura: scottato, tendente al bollito

Il discorso è chiaro: Marzaoui è uno di quei giocatori senza infamia e senza lode, di quelli che fa sempre il suo senza risultare mai il migliore in campo. Ad una Juve che però non riesce a trovare un equilibrio sulla fascia destra, che ha bocciato Joao Mario perché troppo offensivo e spesso è stata costretta ad adattare Kalulu in quella posizione, potrebbe fare molto comodo, permettendole di mettere una toppa in un ruolo chiave senza un esborso esorbitante.

Harry Maguire

Purtroppo sì, anche il capitano del Manchester United è finito in questa lista. Maguire era una costante ad Old Trafford: d’estate, d’inverno, nelle mezze stagioni, Harry era un po’ quel capo che avete nell’armadio e che mettete sempre. Quel capo che ha anche un po’ nauseato tutti i vostri amici e che fa storcere il naso ai tifosi che lo trovano ogni weekend nelle lineup. Anche i migliori vestiti, però, devono fare i conti con il passare delle mode e Maguire non ne è esente. Dopo solo quattro partite da titolare in questa Premier League, per l’ex Leicester sembra arrivato il momento di troncare con i red devils, per provare a trovare un posto in cui essere apprezzato, come in un mercatino vintage.

  • Squadra ideale: Fiorentina
  • Realismo del trasferimento: 7
  • Livello di flop: 6
  • Fit nel campionato italiano: 6
  • Livello di cottura: bollito

Maguire sarebbe il difensore centrale perfetto per restituire credibilità alla difesa a 3 di Vanoli. A 32 anni, per la prima volta in un campionato straniero, potrebbe con le stesse probabilità diventare il nuovo Smalling alla Roma o il nuovo Skrtel all’Atalanta, senza alcuna sfumatura di grigio nel centro.