Manuale di sopravvivenza alla Serie A – Vol. 2

Due gol di tacco in una sola giornata ed un nuovo record in Serie A targato Alexis Saelemaekers.

Guardando gli ultimi anni del nostro campionato non riesco a togliermi dalla testa una frase di Cechov che recita:  “Qualsiasi idiota può superare una crisi; è il quotidiano che ti logora”.

C’è stato un momento in cui in effetti si poteva parlare di “crisi” del movimento calcistico italiano, dove la nostalgia degli anni d’oro della Serie A era ancora abbastanza fresca da definire quello recente come solo un brutto periodo di passaggio. Col tempo ci stiamo abituando all’idea che questo sarà invece il nostro nuovo e logorante quotidiano, come diceva Cechov; anche per questo vi consegniamo questa guida settimanale con lo scopo di aiutarvi a navigare la noia e a salvare il salvabile di quello che ci rimane della nostra amatissima Serie A.

Come rimontare la (ennesima) partita nel recupero

Il Cagliari ribalta la partita con il Sassuolo grazie ad un gol in rovesciata di Pavoletti al novantanovesimo minuto, dopo averla pareggiata solo cinque minuti prima con una girata di Lapadula. Vedendo qualche minuto prima il gesto di Thorstvedt, che trascina in campo un (finto) moribondo Bajrami solamente per perder tempo, si potrebbe pensare ad una punizione karmica che si è immediatamente abbattuta sui neroverdi, ma guardando i numeri non si tratta affatto di un caso. Dopo la promozione in Serie A raggiunta all’ultimo secondo la scorsa stagione, quest’anno è infatti la seconda volta (su tre vittorie totali) che i rossoblù segnano due reti nel recupero per guadagnare i tre punti. Il Cagliari di Ranieri non muore mai.

Come far un errore da U-12

La Roma è in vantaggio per 1-0, in casa, grazie ad un gol arrivato al quinto minuto di gioco sull’unico tiro in porta della sua partita. Fino al minuto sessantaquattro i giallorossi tengono bene il campo e la Fiorentina mostra tutte le sue difficoltà nello scardinare le difese organizzate, creando tanto e sprecando ancora di più. Poi il lampo di genio di Nicola Zalewski che condanna la squadra capitolina: già ammonito, decide di allargare la gamba per stendere Kayode lanciato in progressione. Rosso inevitabile, per un fallo a centrocampo con la difesa schierata, e gol subito nell’azione successiva. Un errore del genere non è accettabile a nessun livello calcistico se non nelle giovanili, derivando da una chiara scelta del giocatore e non da un ritardo nell’intervento. Con buona pace di Josè Mourinho, che continua nel post gara quanto già evidenziato settimana scorsa, indicendo un silenzio stampa incomprensibile.

Come segnare di tacco

Immaginate segnare con una magia di tacco, piazzando la palla sul secondo palo di prima intenzione su un cross teso derivante dalla destra, e non aver segnato il gol più bello della giornata di Serie A. Così è come si sente Mattia Zaccagni, costretto a vedersi superato da uno strepitoso Luis Muriel contro il Milan. Il colombiano, entrato (tra gli ingenerosi fischi del pubblico di casa, forse ormai distaccato dalla realtà) sul punteggio di 2-2, supera all’ultimo minuto Maignan con un colpo che possiamo definire una rabona di tacco. Una magia da vedere e rivedere, a partire dallo strepitoso controllo che ne permette la finalizzazione. Probabilmente il più grande “what if” della storia del calcio, Luis come Nazario da Lima.

Come far ammonire l’intera squadra avversaria

Cosa succede quando il fanalino di coda della Serie A, in un periodo in cui lo spogliatoio è distrutto e metà squadra chiede la cessione, affronta un avversario che definire poco simpatico è riduttivo? Parte la caccia all’uomo. È quanto successo ad Alexis Saelemaekers, che tra un calcione ed un altro (vedere Boulaye Dia) ha fatto ammonire ben sei avversari, stabilendo il nuovo record nel nostro campionato, precedentemente detenuto da nientemeno che Ricardo Kakà con quattro.

Come difendere la porta

Nella sconfitta del Napoli contro la Juventus c’è un episodio che rimarrà a lungo nella mente dei tifosi partenopei, ovvero l’errore di Khvicha Kvaratskhelia da solo contro il portiere. Il tiro fuori del georgiano del georgiano a tu per tu con l’estremo difensore juventino ha ricordato molto la volta in cui Patrick Schick sparò sul portiere bianconero in uno Juve – Roma terminato 1-0 a per la Vecchia signora. Il comune denominatore si chiama infatti Wojciech Szczęsny, autentico maestro nelle uscite. Perché se è vero che Kvara si divora il gol, tanto è dovuto al movimento del portiere polacco: non appena l’attaccante stoppa (in maniera non perfetta) il pallone lui si lancia a capofitto in avanti, coprendo 5,5 metri (la distanza tra l’area di porta ed il dischetto) in 1 secondo e scegliendo di coprire l’angolo alla sua sinistra. Il georgiano accelera il movimento e calcia incredibilmente alto.

Come far espellere il tuo giocatore

L’espulsione di Ondrej Duda, che poteva costare carissima all’Hellas Verona, costretta a giocare gli ultimi quindici minuti con l’uomo in meno contro la Lazio. E la responsabilità per un eventuale sconfitta sarebbe stata anche, e soprattutto, dell’allenatore Marco Baroni. Il centrocampista sloveno infatti, ammonito dal quindicesimo minuto, aveva già commesso altri due falli che gli sarebbero potuti costare il secondo giallo, quando l’allenatore dell’Hellas decide di inserire Martin Hongla per rinforzare la mediana: ad uscire però, a sorpresa, è Foloronusho e non Duda. E la frittata è fatta.